Attese, novità, sorprese: a Casa Martelli tutto è storia

Casa Martelli tutto è storia

Da una parte abbiamo un luogo con le sue stanze, i suoi pertugi, i suoi passaggi segreti. Dall’altra la sua storia di secoli. L’avvicendarsi di persone, di una vita sempre diversa dettata dal ruolo di primissimo piano che i Martelli ebbero per secoli. Poi, per meglio capire, si cercano i documenti e magari si trova uno come questo che per molto tempo non dice niente:

AMMINISTRAZIONE DELLA NOBIL CASA MARTELLI

A dì 6 di Marzo 1809

Signor Canonico Cipriano Benassai Cassiere paghi

Al Sig. Niccolò Contestabili Pittore

Ducati dugentotrentaquattro £ 2 – per la Pittura eseguita nel Quartier Terreno del Palazzo d’abitazione che una stanza a Paese, un Gabinettino simile, una stanza a figure e uno sfondo in una Camera.

E ponga in Uscita A Spese per il nuovo Quart.e Terreno

Et in fede ec. dico S 234.2.-

A dì detto Gius.Saluzzi Comp.ta

Io infrascritto ho ricevuto il valore del presente mandato in contanti,

et in fede ec. in Zecchini fiorentini Cento ventitrè

Io Niccolò Contestabili ho ricevuto la predetta Somma, ed in fede Mano p.ra

Ma poi quando sotto lo scialbo e i molti strati di pittura stesi per imbiancare e adattare le pareti ai successivi usi si trova la decorazione di cui i documenti ci danno notizia, la gioia e l’emozione sono grandi. È come se la storia riannodasse i fili lacerati e con un rammendo veloce ed efficace volesse parlare nuovamente il linguaggio dei suoi abitanti. E così sentiamo la voce di Niccolò (1778-1853) figlio di Marco Martelli (1740-1813) e novello sposo di Caterina de’ Ricci che, nel 1809, mette a punto un progetto di decorazione del quartiere estivo al piano terra del palazzo di via della Forca chiamando i pittori alla moda: Niccolò Contestabile e Gaspero Bargioni e gli “imbiancatori” Giovanni e Antonio Ciseri, oltre altri operai attivi successivamente anche nella nuova disposizione e decorazione delle sale al primo piano dove è ora il museo.

Allora un luogo rivive e il nuovo uso cui sarà destinato trarrà meraviglia da quelle decorazioni che parleranno ai contemporanei un linguaggio ricco di storia e di arte.

Autore : Monica Bietti

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